Gala Dalì

Imperare sibi maximum imperium est

giovedì, 22 settembre 2005

E tutti i libri che avvolgono queste pareti, a chi appartengono Gala?

Per ognuno di loro riesco a pensare a qualcuno. Qualcuno per cui li ho letti, che me li ha regalati, a cui volevo regalarli.

E ora tutto questo è la perfetta agghiacciante metafora della mia vita. Sembrerebbe.

Mi è mai piaciuto Calvino? Piaceva a te. Piaceva a te. Per lo stesso motivo per cui non dormo da settimane e non faccio altro che studiare. Piaceva a te. Tutto quello che riempie la mia vita.

Non sono mai venuta a chiedertene il  conto. Nonostante pagherò per sempre al posto tuo.

Ma il motivo è questo. Che ti amavo oltre ogni comprensione e raziocinio e limite.

Il che, rimanendo il nostro segreto, mi fa ancora sorridere di quanto sia balzana la mia sorte senza tempo in cui ogni attimo, come in Dio, ma io non credo in Dio, ma come in Dio, è eternamente presente.

In ogni attimo sono tutta la me che sono stata e quella che sarò e quella che non sono.

Mette i brividi, fra un canto e l'altro del Paradiso.

E quanto, a quel ch'i vidi, è tanto, che non basta a dicer "poco".

Gala Gala Dalì.

Postato da: galadali alle 01:36 | link | commenti (2) |

martedì, 06 settembre 2005

Ché poi invece almeno un miracolo quest'estate è successo...

Mi è nato un fratello. Ed ha trent'anni. Ed è pure figlio dei miei stessi genitori.

Solo che non ci eravamo mai visti prima. Visti, I mean. Visti. Anime e cuori. Unisono. Inspiegabilmente identici.

Ché forse la natura non sbaglia quando sceglie che due devono essere fratello e sorella. E' un po' come essere la stessa cosa.

Metti guardare insieme un film al cinema, Last Days per l'esattezza, quello ispirato a Van Saint dalla vita di Kurt Cobain (e non alla vita di Kurt Cobain...ahem...), e poi ovviamente avere una voglia matta di uscire dal cine e rinchiudersi in camera riascoltando e ricantando i Nirvana a squarciagola dopo anni.. e non gli dici Ciao alla fine del film.. non dici ciao vado a casa grazie del film un bacino buonanotte.. No, no! Il miracolo è che la casa dove dovete chiudervi sommersi dai nirvana è la stessa casa,  e i cd che dovete ascoltare sono gli stessi cd, e il lettore da cui li ascoltate è lo stesso perché se uno se li spara a palla l'altro li sente comunque, contento o meno che sia, dal filo di intonaco che vuol darsi un tono e aspira a fare da parete fra le vostre stanze..

Insomma, lo scenario della vostra vita è identico. E' pazzesco, io non ci avevo mai riflettuto prima. Dio avete persino la stessa mamma e lo stesso papà..

E' un miracolo, ve lo garantisco. Non prendetemi per pazza ma io me ne sono accorta solo adesso..

Ed è stata la scoperta più grande della mia vita credo. Meglio tardi che mai...

Per il resto ancora qui. Io, sui miei libri del cazzo. Con loro. Le mie storie del cazzo. Ma prima o poi andrò, e questo lo so già. Farò del mio meglio per tirare il futuro verso il presente, come un lungo tappeto rosso da passerella che avvolgo con braccia sicure.

In mente, da ieri, solo e continuamente: Chi mai sarà.... quell'uomo in frac.... Ha il cilindro per cappello, due diamanti per gemelli... un bastone di cristallo.. la gardenia nell'occhiello... e sul candido gilet... Un papillon..Un papillon.. di seta blu...

Buonanotte va dicendo ad ogni cosa*

 

Galarina***

Postato da: galadali alle 00:27 | link | commenti |

 

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