Imperare sibi maximum imperium est
...e comunque, invece di sparare minchiate su Dante, ho rimandato gli esami a settembre e me sto andando in vacanza!
GalaIsland
Pochissimi giorni, e non avrai più neanche un segreto per me.
Ho svelato quelli di Giotto, di San Tommaso, di Virgilio, di Sant'Agostino, di Aristotele e Platone.
Mi mancava solo Dante e il gioco sarà presto fatto. Anzi, l'ho trovato quasi già risolto in sè.
Arrivare alla fine delle materie è come quando al cruciverba trovi gli orizzontali già scritti dalla somma dei verticali. Lavoro che non ti accorgi di aver fatto ma che ti trovi già svolto.
Arrivo lì col terrore reverenziale della Divina Commedia che mi ha fatto lasciare l'Italiano per la fine dei tempi, mentre l'Università lo prospetta come esame di primo anno... Arrivo lì con i libri sul tavolo e penso beh, ci siamo Dante, a noi due... mi ci vorranno secoli per studiarti ma alla fine ce la farò... e invece appena li apro cosa ti scopro?! Che Dante è un orizzontale sommato da tuttii verticali che ho già scritto. Che Dante il mostro sacro è nei libri di testo un decimo di quel che ho letto su di lui nei libri di estetica medievale che ho studiato per la Storia dell'Arte... E sì, siamo sempre lì..
Così quasi rido scomposta, e sarà l'eccitazione del caldo e del caffé e dello stress da esame di letteratura, ma io certe volte immagino che la mente sia davvero la fonte di piaceri sottilissimi.
Nonostante i miei piaceri eletti siano rigorosamente primari (mangiare, dormire e fare sport), a volte mi sento fortunata come non mai..
Di nuovo pansemiosi metafisica tra le pagine che leggo. Ora ho capito cos'è una Laurea.
GalaBeatrice:)
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