Imperare sibi maximum imperium est
La prima volta credo sia stato nell'agosto del 2000. Vino rosso e spaghettata in terrazza da un'amica. Io stavo attaccata al gabinetto e c'era un francese nudo che non poteva più uscire dalla doccia causa mia devastata presenza... (..presenza a lui, certo non a me stessa...)
La seconda volta invece è stato il 23 Luglio (o 27, non saprei bene) del 2004. Quest'estate, in spiaggia, una laurea al rum&cola che mi fa rimettere ancora solo al pensiero.
E la terza vomitata da alcol della mia vita è appena terminata. Ancora una laurea, ma stavolta innaffiata di vodka.
Dopo di che, mio fratello mi ha pure riso in faccia per quanto poco ho bevuto e per come invece sono stata... Sarà che sono debole, che non sono abituata, che ero quasi digiuna, che ho ballato troppo, che non ho più la mano a fare le sei... Saranno mille cose ma io una serata così fatico a ricordarla.
Se escludiamo che sono arrivata all'una e i bacchettoni già andavano a casa, o anzi, forse proprio perché sono arrivata all'una ed erano andati via i cugini da tappezzeria, la festa era già bell'e avviata e c'era tanta di quella gente che per trovare la festeggiata è passata una buona mezz'ora. Di Pixies, di Clash, di Cure, di vodka lemon, di un nero integrale con cui mi ero coperta per attrarre ogni energia da fuori e trattenere la mia dentro ai vestiti, di persone così miste che stentavo a credere di vedere lì insieme i miei colleghi comunisti e le mie compagne di scuola fighettine, ma poi si sa, la musica e l'alcol e la notte rendono tutti una cosa sola, e allora vedevi i venticinquenni già proprietari di imperi economici che cantavano Sabotare sovvertire sabotare.... Non mi avrete maaaaaaaaaai come volete vooooi... E così, così per ore, perché sai che gli uomini ti guardano e allora li guardi quasi invitante ma giusto per una sana civetteria che riequilibri la tua opinione sul tuo stesso sedere, e a casa ci sono tornata col numero di un tipo su cui avevo versato un cuba libre, e un saluto da bacio guancia-labbra con un vecchio vecchio conoscente del liceo, e impensabilmente delle piacevolissime chiacchiere con un collega che tu dici, ma in sei anni ogni mattina seduti lì assieme com'è che non ci siamo mai parlati e davanti un piattino di salatini sembriamo sorriderci da sempre?!
E poi qualcuno lo sa il titolo di quella canzone? Ed è dei 99 posse? Mi ha portato a ballare una ragazza con i jeans pieni di paillettes, e un ragazzo i cui jeans avevano più buchi che stoffa. Ed io sempre lì in mezzo, mi è bastato vestire di nero per sentirmi me stessa in quel mix di cosepersone a metà fra yuppies e hippies.
Ed io, gosh, non mi sentivo così female da tanto...
Poi va beh, che figura di merda essere così ubriaca da non capire neanche cosa balli e come... da avere bisogno di compagnia per eliminare un po' di quella vodka, e renderti conto che stai parlando ma non hai nessun filtro fra cervello e lingua, ma almeno la lucidità di dire, no, dammelo tu il numero, non cercare il mio, ché al momento non sono cosa... E sono ancora single dal 31 agosto, e all'amore andato è meglio che non ci penso, anzi cacchio, perché ne sto parlando, e insomma, è un periodo che scappo da chiunque mi voglia e rincorro chiunque non mi voglia. E' cronico, ma vi dirò, penso sia la quintessenza della femminilità.
Ché poi cos'è essere donna? In atmosfere di quel genere mi sembra che il minimo indispensabile sia essere attraenti, e io lo so che posso piacere, ma il magnetismo è un'altra cosa... E' una cosa che dice il tuo corpo, non la tua mente. E allora, io che sto sempre a parlare e a leggere e a coltivare la mia testa, certe volte ho proprio voglia di qualcuno che mi dica soltanto.... Gala, hai proprio un bel.
Ma le donne che genere di complimenti vogliono ricevere?
E gli uomini da cosa sono più colpiti?
Ma poi siete davvero convinti che siamo complementari?
Ché poi ho sempre l'occhio sociologico io, e finché ero lucida e capivo qualcosa ho mollato tutti i miei amici e ho girato sola per un po' con la mia vodka e le mie sigarette, giusto per guardare la gente, che è una cosa che mi fa impazzire. Studiare i movimenti, le coppie, gli attracchi (forse in italia si dice rimorchi?), i gruppetti di uomini seduti coi giubbotti di pelle e i gruppetti di donne che ballano con stivali e minigonne nonostante il freddo gelido (ché a noi, ammettiamolo, farci guardare piace più di stare al calduccio in un bel cappotto lungo fino ai pié...) ..E non toccarti troppo i capelli, uomo, o così mi dici che ti piaccio. Va beh che importa, tanto voi lo potete dire comunque. - altra tremenda ingiustizia...-
E insomma, guardavo la gente e c'erano tante coppie, anzi dei miei amici eravamo solo tre su....argh, quindici (!) a non essere con i fidanzatini, e mi dicevo... fra pochissimi anni saranno le feste dei loro matrimoni e io sarò sempre la solita sballata... Che anche quando ce l'ha il fidanzato non se ne sceglie mai uno di quelli che sì, tesoro, andiamo pure alla festa dei tuoi ex compagni di classe anche se non conosco nessuno e tu ballerai senza cagarmi per ore e ore di fila... Ché non è che non gliel'abbia chiesto, ad un mio ex, che fai ci vieni alla festa con me... Ma lui mi ha detto, trecento invitati? Come minimo ne conoscerò cento, e su cento non avrò voglia di salutarne almeno centocinque. Sì perché io poi mi lamento che non sono socievoli, ma me li scelgo tutti simili in fondo, ché quando vedo qualcuno zitto solo in un angolo non resisto e devo sapere che sta pensando. Ecco, i miei amici sono l'opposto, sono proprio festaioli come me, ma se invece mi piace qualcuno è il classico tipo che osserva e non partecipa. Giusto per poi lamentarmi, dopo un paio di mesi, del fatto che stia lì zitto a non partecipare. Che testadicazzo che ho, scusate il francesismo. Ma poi perché mi fanno male gli addominali? Che c'entra mò la festa con gli addominali? Fa freddissimo fuori, e a me la sbronza, a giudicare da quanto ho scritto, non è ancora passata...
Ma tant'è, mes amis, si è fatto tardi. Un saluto a chi sia arrivato fino in fondo a un tal mal genere di post.
GalaFemale***
P.S. Japponese stanco, perché mi sono convinta che ieri sera c'eri anche tu?!
I guess that, my friends.
Che quando mi sento così insoddisfatta, non devo continuare a chiamare uno, due, tre, quattro amici o ex di seguito. Ché tanto nessuno mi dà quello che cerco, perché quando mi sento persa quello che cerco è me stessa, e allora, chi è così folle da pensare che possano essere gli altri a ritornarci a noi stessi?! E io lo so che è un pensiero appena contorto, ma insomma, il fatto in sé è più semplice. Ovvero c’è questa ragazzina, che sarei io, chiaro, che sta lì col cellulare in mano e si sfoglia la rubrica per cercare un nome che dia un attimo di sollievo, ma poi il sollievo non arriva nemmeno con le voci di quei nomi, perché tanto, manca proprio da dentro. Così, sì, insomma, la fortuna in questi momenti è avere questo posto qui. Dove a volte l’abitudine mi porta a scrivere ogni giorno, altre volte invece se ci perdo la mano finisce come da un mesetto a questa parte, che i post sono pochi e insensati. Ma oggi ci sta, un sacrosanto post. Perché non ho affatto voglia di realtà, e strenne, e merletti. Mia madre continua a chiedermi perché sono nervosa, e a dire che ero più carina quando studiavo, ma io sono angosciata ora come lo ero sotto quel tremendo stress da esame. E la ragione, non so, forse i miei sogni. Forse la mancanza di libertà. Forse il soffocare e il compiere errori. Ho aperto e chiuso una storia in tre giorni. Già mi sentivo inadeguata a dare conto ai desideri di qualcun altro. Ho detto, no, se non hai aspettative va bene, se ti aspetti qualcosa non sarà da me che l’avrai. E figuratevi, quale folle resterebbe accanto ad una che al secondo giorno alza le barricate?! Ma la verità è ancora più tremenda… Nonostante ne sia pentita umanamente, mi sento quasi sollevata…
Perché a quanto pare ho bisogno di star sola. Già. Forse. …Ma sì.
E allora… viva i golb. Cioè, i blog sottosopra come me.
Nobody's Gala Dalì.
Buh, non so... E' la terza volta che inizio questo post. Si può cancellare e ricominciare a scrivere principalmente per due motivi. O non sai come dire una cosa o non hai nulla da dire. E questa sera, stranamente, è la seconda.
Non ho nulla da dire perché se mi fermo a pensare magari mi metto le mani ai capelli. Allora come va che mi racconti? La gente che esordisce così mi snerva ancora prima di iniziare a parlare. Non me lo chiedo come va, non ho niente di divertente da raccontarti e se ho qualcosa me lo tengo per chi mi va, per quando mi va, per dove siano parole sensate. Non sono un tipo socievolissimo, ma la gente a volte non ha proprio il senso della misura. Volete un esempio? Ci sono quei compagni di classe che vedi sì e no ogni due anni, con cui a scuola manco parlavi, che t'incontrano in mezzo al bordello di una discoteca e si sparano la magica "CICCINA COSA MI RACCONTI??!!".
Ora dico.
CICCINA A ME?!?!
Ma ci sarebbe da girarsi e ridere, veramente. Invece è inevitabile, sto lì e provo a inventarmi qualcosa, sì è tutto okay, che credi sono single mica zitella, e sì la musica è veramente carina. Ma poi Gala esce fuori dal mio corpo e si mette a guardarmi accanto alla mia compagnetta, a guardarmi e dire Ma che cazzo fai? Ma che t'importa di questa gente? E allora non so, mi si plastifica il sorriso e io che mi credo una brava persona mi sento d'improvviso tremendamente falsa.
Dove SONO davvero ancora non lo so, è assurdo. Se SONO sui libri, o persa nella schermata di Age of Empires, se SONO vestita da pseudocomunista o da pseudo-figlia di papà, se SONO perdutamente innamorata di un solo amore oppure Viola bacia tutti. E la lista potrebbe arrivare fino a terra. Oggi non ho ancora risposte.
Ma la verità è che non credo ne avrò mai. Perché penso ci siano persone che non sono in grado di scegliere. O almeno, certamente non io. Così...sì, cammino, ma non ho dei fari che fendono il buio in profondità. Il bello è che la mia macchina non ce li ha davvero. Da sempre, ha avuto il difetto dei fari deboli sin dall'inizio. Io dico che gli animali somigliano ai loro padroni, ma forse dopo un po' anche le macchine. Certamente l'interno. L'odore. Il disordine. Una cosa che mi ha sempre tribolata è buttare la sigaretta per strada o nel posacenere del cruscotto. Ritengo sacri tutti e due... Ma tant'è, si deve pur scegliere. E mi vergogno troppo per dirvi che io..... Eh sì. Scelgo la strada... Però in compenso se sono a piedi cerco un cestino a costo di portarmela dietro per chilometri. Che posso farci, stasera ho argomenti banali. Ho mangiato troppo perché ho cucinato davvero bene, sono stanca. E men che mai ho voglia di rileggere. Così posto e bonu cchiù... ma non prima di aver toccato il fondo:
Un bambino scrive a Babbo Natale: Babbo, mi porti un fratellino per regalo di Natale? E B.N. risponde: sì tesoro, tu fammi trovare la mamma sotto l'albero.
...Si vede che non apro i libri da una settimana?! Il mio grado di rilassamento è arrivato al top :) Vi confesserò che sono uscita ciqnue sere di seguito e bevuto fino a tardissimo, il resto del tempo ho dormito e comprato regali. Ma non temete, niente De Filippi. Ho glissato su un ghiottissimo Woody Allen.
Buonanotte, messieurs. Galalight*
Sono solo arrivata a quella fase. Quella in cui hai bisogno che un libro, semplicemente, ti racconti una storia.
Che non sia una storia da imparare, che non faccia riflettere, che non voglia insegnarmi cos'è vivere.
Vorrei solo sentire delle storie, mes amis, che non mi somiglino.
Che non abbiano nessuna prospettiva dal basso alla Masaccio. Ovvero, che non tengano conto che io sia lì a leggerle, e non mi vogliano tirar dentro, e non cerchino di farmi amare o compatire qualcuno.
Io storie scritte per nessuno non ne conosco. Neanche quelle stranianti che nell'Ottocento mettevano gli occhi di un cavallo al posto dei tuoi.
Voglio parole così fluide che mentre le leggo potrei persino pensare ai cazzi miei.
Invece fra tutti i libri che ho in giro ne ho preso uno, ma non mi dire, che parla di arte. E sarò arrivata sì e no al quarto rigo. Dopo di che la nausea per l'odore della sua carta mi ha costretta a chiuderlo. Ma io vi dirò, sono sicura che la carta non c'entrava poi molto...
Così adesso basta, ho pensato di guardare la tivù per un po'. L'ultima volta che l'ho accesa sì e no c'era Portobello... Se facessi una settimana di programmi della De Filippi dite che riequilibrerei i mesi passati con Eco? Di certo so una cosa soltanto. Senza spiegare come e perché, o mi farei troppo intima in un luogo troppo pubblico, la sola cosa che so oggi è che a guardare la De Filippi forse mia madre mi stimerebbe di più, o almeno mi penserebbe normale.
E scusate tanto, ma porco mondo boia.
GalaMadInAnger.
Collega di Gala in preparazione di esame di Letteratura italiana "Oddio, ho scoperto oggi che c'era il libro di Auerbach su Dante!"
Gala "Ma daaaaai, è bellissimo... Simbolo e allegoria, i sensi di lettura, il corto circuito spirituale..."
Collega di Gala "Ma tu sei scema? Io non ci arrivo, mi leggo solo l'indice"
...E si leggerà solo l'indice, potete giurarci. E farà pure bene. Così avrà finito le materie e sarà pronta per laurearsi, alla faccia di Gala.
Nel forum dell'Università c'è una tipa che ha una frase bellissima....
Dice "Beati quelli che hanno sete di giustizia... Perché saranno GIUSTIZIATI".
Questo natale, intraducibile dialettismo, è una "coca sbintata". Suonerebbe in italiano "Una coca-cola sgasata", ma in siciliano è proprio forte. Dico, oggi abbiamo fatto l'albero come nelle case di mezza italia. Jesus, l'albero di natale...
La mia testa gira fortissimo da tre giorni, non si ferma più. Non si ferma più e non scherzo, dico fisicamente, mi sento cadere ogni minuto. Un corto circuito nervoso, altro che spirituale che ti eleva per epifania dal simbolo all'universale. Fanculo Auerbach. Fanculo l'arte. Fanculo Eco. Fanculo Gala stupida donna!
Praticamente ubriaca già alle otto di sera.... Bah.
No perché... A dire la verità vorrei proprio sputarmi in un occhio.
E non mi riesce solo perché ho troppo schifo per guardarmi allo specchio.
Giusto così eh, giusto per dirla tutta...
Passo dal blog, visita numero 1427.
E penso, senza neanche rendermene conto, ma dai, l'anno in cui Gentile è andato a Roma e Masaccio stava per morire e poi Pisanello ha finito gli affreschi a San Giovanni, e l'abbazia di San Galgano faceva duecento anni, e Giotto stava facendo le valigie, cen'tanni prima, per andarsene un po' a Napoli. E allora in testa vedo tutti 'sti quadri, e mi sono svegliata stamattina mentre ripetevo tutte le declinazioni latine e ho passato il giorno parlando sola con Umberto Eco e san Tommaso. Ah, e mia mamma, poverina. Ché io nella mia vita non ho mai aperto bocca davanti a nessuno prima di un esame, solo quando ho fatto il latino ho studiato in compagnia, ma stavolta mi sto portando la testa e costringo mia madre a capire la pansemiosi metafisica perché così so che l'ho davvero capita io. E stasera grazie a Eco ho il petto pieno di motivi, motivi per cui la scultura gotica scopre che le statue possono fare a meno delle nicchie, e le sibille di giovanni pisano si spaventano quando arriva loro alle spalle un puttino alato... Sì, il petto, ho detto bene, non la testa. Perché sarò strana ma mi fumo una sigaretta pensando all'allegorismo universale e mi sento piena. Pienissima.
Ciò non vuol dire che farò l'esame, comunque. Vuol dire solo che proverò a farlo fra qualche altro giorno, se ho una botta di chiulo e si libera un posto. Se no vedremo, saprò perdonarmi e fare lo stesso delle buone vacanze. Sapete cos'è? Boh, il riconoscimento è una cosa importante, siamo educati socialmente dicevo oggi a mia madre, non personalmente. Ma quello che so mi emoziona tanto che posso solo saperlo ancora meglio fra qualche tempo...
Non sono molto lineare, ho in testa una matassa però ne vedo capo e coda. E oggi, che soddisfazione, sembravo maneggiare secoli di arte e filosofia come fossi veramente brava... Avete presente quando dopo settimane o mesi di studio convulso ad un certo istante si toccano tutti i fili e si accende un enorme albero di natale? Avete presente unisci i puntini da 1 a 63? Annerisci gli spazi numerati? Gratta e scopri se hai vinto? Voilà, mes amis. Oggi ho visto tutto chiaro, dalle miniature dell'XI secolo ai prodigi pierfrancescani ai Vittorini e S.Agostino... Perché è incredibile, quanto tutto sia una cosa sola. E un'ultima cosa prima di andare... Che non vi dirà nulla ma a me prefigura un inverno di deliri... Dal 15 dicembre si prende in mano la Letteratura Italiana Medievale.
Della serie, si salvi chi può. Siete avvertiti, levatemi pure dai preferiti!
:) Exams section One. To be continued...
GalaSecchia*
Perché io sono stanca, e perché i dubbi sono cose sciocche, e perché c'è di peggio, sì, eh, ma io intanto ho la fortuna che di peggio al momento non vedo nulla. E il corpo è una cosa grandiosa, e la sezione aurea è divina proporzione, ed è sempre un continuo frullare di immagini, e sono stanca, e la testa cammina senza permesso, ma cedevolmente, a sprazzi slegati di idee, e botticelli mi sta proprio sulle palle, ché a me piacciono gli artisti delle età di crisi o almeno le età di crisi degli artisti... E magari alla fine si è pure drammatizzato un po', ma insomma, no, la primavera non la reggo. Ecco, è Dicembre. Per fortuna. Ieri per andare in palestra, e santa palestra, altrimenti tutta l'energia che ho non saprei da quale finestra lanciarla, insomma, c'erano le insegne di natale, ed io non lo so da quanti giorni non uscivo però ho guardato il datario e mi son detta, come al solito, minchia, mi sono persa novembre. Perché io fino al 26 ottobre mi ricordo tutto, ed era un compleanno, e nei giorni seguenti sono stata un po' fuori città con amici miei, e alla fine sono tornata ed erano i primi di novembre e sono stata all'università e c'era freddo. Così ieri ho preso la macchina perché la sera il motorino non mi piace più ma poi era passato un mese e io non so dov'è finito. Insomma, un mese uno non se lo perde come fossero cinque euro.
Allora, me lo tornate o no 'sto novembre 2004?!
Devo parlare coi gestori di splinder? Chiamo il customer care della vodaphone? Il call-center dei sondaggi di mercato? La direzione dell'hard-discount della Sma? Il soddisfatti o rimborsati di Wanna? Aveva ragione, povera donna, l'hanno messa in prigione. Ci guardava dallo schermo e ci diceva Siete tutti una massa di lardo. Ed è esattamente così che mi sento il cervello.
Silly tired silly tired Girl.
Avete visto che donna di parola? Non so se servirà ad arrivarci, e ne dubito ancora, ma non mi dirò con la faccia schifata "non ci hai nemmeno provato". Mi sono scoperta una tenacia da fare invidia. Sedici ore al giorno di studio con minime e indispensabili pause pappa/cacca/doccia. :) Sto diventando pure cieca. E ho la schiena a pezzi. E non è detto che ci arriverò.
Ma tant'è, volevo darvi notizia di come procede. Dire grazie al vostro sostegno, dare un bacio a Rossella O'Sciara che mi fa sentire gasata. Solo che il nervosismo mi sta davvero provando. Ci vuole una doccia, un'ora di palestra. So già che mi roderò i gomiti di non essere rimasta a casa a studiare ma potrei anche fondere... Indi per cui.... Si va. Esco da casa O_O
Lo so sono sconnessa, mi perdonerete. Al momento vedo solo Trionfi dipinti ad olio e triadi sapienziali. E il solito paio d'occhi azzurri che mi dice "ma che ti massacri a fare, ppi quattru carusi di terza media"... Così gli ho detto, Uomo, io devo fare il Ministro dei Beni Culturali, devo saperle TUTTE queste cose, altro che insegnare alle medie!
E lui mi fa "Beh, allora dovevi fare politica, Gala, non studiare arte..."
Ed io zitta che penso... Minchia, ma picchì sbaglio sempre tutto?!
:) A presto... Comunque vada sarà passata fra pochi giorni. Voglio solo liberarmi, uscire, ubriacarmi, scrivere, leggere altro, andare in palestra senza assillo, riposare, e vivere. GalaIsterica-iperattiva.
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