Imperare sibi maximum imperium est
Una prova da insonnia, alle 4, dopo un anno.
Ma sempre grazie, e stanotte piano.
Ritrovare.
Restituire.
Ringraziare.
Gala sopravvissuta.
La velocità certe volte è una forza che possiede il tuo corpo fino ad una soglia massima di sopportazione oltre la quale diventa un raptus per cui desideri soltanto rotolare sull'asfalto scarnificata dalle lamiere del tuo motorino.
Cos'è resistere alla voglia di cadere? Paura, e ragione. Istinto invece no.
Gala hors du Self. ----> Bang with no sound.
Se non fosse che non ho mai fumato al mattino, nè bevuto caffé in tutta la mia vita, ci fumerei una bella sigaretta sul caffé di stamattina.
Il tempo ha qualcosa di simile a me. Dalle nuvole piene di vento escono a tratti la pioggia e a tratti il sole. Ma resta nuvolo, dicono a Milano. Con un forte vento incazzato.
Cos'è che manda tutto all'aria? Che mi richiama ancora qui a sfogarmi? Ho prodotto ma non è bastato. Quando mi hai chiesto cosa mi facesse star bene ti ho risposto fare il mio dovere. Perché accumulo tensioni ugualmente? Prenderò un po' d'aria. Farà bene. Aria di biblioteca sotterranea dove non prendono i cell e tu sei solo il libro che hai davanti. Sarà assurdo ma a me piace così. L'aria di cui necessito è quella che non ha nulla a che fare con la vita, anzi. Ne è l'esatto opposto. E' pausa dalla vita vera e fantasia di parole.
Si si, è deciso, sto già meglio. Si pranza e rintana lì giù.
Mi serve un binario; se non lo trovo sotto i piedi la mattina al risveglio, quando mi alzo, lo costruisco da me.
Guten Tag
Se una persona riesce ad umiliarti è segno che ti conosce bene, ma non abbastanza.
Oppure che desidera ferirti, ma è un caso più remoto. Nella mia vita, almeno, per fortuna.
Tranne quella volta che me lo sono meritato, ma poi in fondo mi chiedo, si merita il male perché si è fatti male?
Allora Lutero aveva ragione a dire che dio ha dato i comandamenti per umiliare l'uomo, per ridurlo alla disperazione di sè.
Ma perché oltre ai comandamenti ha avuto bisogno di darci anche le madri, quando le madri sanno benissimo farsi strumento di tali violenze?
E' possibile, allora, che le madri ci conoscano, ma non abbastanza. Perché non ritengo possibile che le madri feriscano di proposito. Dicono che la differenza nell'amore di un genitore per il figlio, rispetto a quello di un figlio per il genitore, sta nel fatto che un genitore non ferisce mai volontariamente il figlio, mentre il figlio sì.
Ci credi sempre mamma?
Se ci credi ancora è perché tua figlia non ha mai parlato. E allora è normale che tu mi conosca, ma non abbastanza.
E poi c'era una storia che una mia amica mi diceva sempre... Diceva che le persone ti fanno tutto quello che tu permetti loro di farti. Ed io penso che Amica abbia tanta ragione.
Piange solo l'occhio sinistro. Okay, ho finito.
Strano come la musica dipenda da noi. La voglia di musica, intendo, il bisogno di una canzone piuttosto che di un'altra.
Come quando sai che di un libro mai letto, e in camera da almeno otto anni, è arrivato il momento.
Giusto per l'amore di quei dettagli da incrocio sul treno, il libro in questione è La linea d'ombra di Conrad. Gli incroci sul treno sono quelli in cui di un passeggero conosci solo il libro che legge, com'è vestito e che faccia abbia. Che voce, se parla al telefono un attimo. Ma io di treni ne ho presi davvero pochi, in Sicilia non c'è dove cazzo andare col treno. Catania-Palermo sulle rotaie dura cinque ore, e due con la macchina, fatte con calma.
Si studia stanotte, con l'Atlante sul tavolo e fantasie di Berlino.
Gala*
Stanotte?
Il Bolero di Ravel incalza dalle casse e culla e poi rincorre le mie fantasie.
Su cosa?
Sul Portogallo, sul piacere sottile dell'abbandono.
Ho comprato un calendario così bello, ma così bello che ha un foglio per ogni giorno. E poi come tipico di me voglio comprare un'agenda in cui monitorare psicopaticamente tutto ciò che mi succede, cosa mangio, a che ora, quante sigarette fumo, se mi viene mal di pancia dopo che mi sono arrabbiata, se ho pensato qualcosa di cattivo.
L'inizio del nuovo anno, ogni anno, non cambia proprio un cazzo, però ti permette di sognare un po'.
So bene che non comprerò l'agenda che sogno di tenere da anni, e che se mai lo farò durerà one week, ma continuo a desiderarlo e a cullarmi all'idea che sia possibile perché è ancora Gennaio...
Che poi non serve a un cazzo Gennaio a metà anno. Ma se è l'inizio dell'anno, direte? E si, ma di quello solare. Di quello scolastico non è nemmeno il vero centro, cos'è, un due terzi? Una sezione aurea?!
Ho dormito tutto il pomeriggio e non ho più sonno. Sento il mio stomaco incazzato e devo studiare. Come cacchio ho fatto in questi anni a studiare tanto e non essere ancora laureata? Boh, misteri del vecchio ordinamento..
Ma domani, mes amis....
E' ancora domenica, et je suis sauve.
----
P.S. La fissa dell'agenda mi è venuta almeno 5 anni fa... Primo per capire cosa cazzo facessi dei ben 365 giorni di un anno intero, che sembravano squagliare senza lasciarmi mai tra le mani un oggetto da me prodotto (concreto o astratto che fosse) computabile il 31 dicembre tra i risultati ottenuti, e secondo da quando ho trovato un'identica pila di agende alla morte di un vecchissimo e lontano pro-zio marinaio... Potrei dirvi che tempo ha fatto ogni singolo giorno di sperdute annate prese a random dall'ultimo secolo... Non so voi, ma io mi ci sono persa dentro. La sola cosa che ricordo di lui... Aveva un occhio nero e un occhio blu.
...ma buonanotte va...
G*
Boh, non ne ho la più pallida idea.. Sarà perché non c'è il sole e non ci sono abituata, perché sono debole e non riesco a fare sport da tre mesi, perché mi faccio la lotta ma mi perdono troppi difetti, perché sono pigra...
Ma tutto insieme mi dà ai nervi, dio come mi dà ai nervi.
E invece di reagire me ne sto impalata a non fare un cazzo da mattina a sera, mentre tu studi tanto che non ci vediamo nemmeno più. E' venerdi e non ho uno straccio di programma per il weekend, né voglio farne. Nessuna voglia di leggere, guarderei film a raffica uno dopo l'altro.. Mia madre osserva i miei movimenti ed io mi riempio di fastidio. Vorrei vivere con te credo, o sola. Mi sto facendo una vecchia lamintusa, ma che roba..
Volevo correre ma ho mal di pancia e poi mia madre è sempre troppo vicina. Un centro di gravità immobile e imponente.
A me cosa manca? Le palle per modellare la mia vita. Per scegliermi il "destino", così che poi se va male non debba prendermela con me stessa. Che inettitudine. Codardia.
Gioco ancora alla bambina che gioca a fare l'adulta, ma adulta nel frattempo ci sono diventata e di autenticamente adulto non ho proprio nulla. Scrivo accanto al balcone spalancato e il freddo mi irrigidisce le dita, le gambe.
Uso centinaia di scuse, sono un bluff vivente.
Voglio uscire.
Dormono tutti, dovrei andare anch'io.
Invece sorrido perché a mezzanotte mi gira di lavare a mano un po' di biancheria.
Poi mi trema un occhio; sono nervosa? Forse perché non ho studiato abbastanza.
L'amore mi riempie. Mi svuota. Mi possiede. Avevo dimenticato quale paradiso era nascosto nell'odore dei suoi capelli. E' ciò con cui mi entra dentro e si aggrappa ad ogni parte di me.
-G
oggi
luglio 2008
luglio 2007
agosto 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
visitato *loading* volte